Aniarti ha concesso il suo endorsement alla Survey PPE-SAFE.

Si tratta di una breve survey creata da ESICM (European Society of Intensive Care Medicine) e da ESCMID ESGCIP- the European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases Study Group for Critically Ill Patients, sull'uso, il training e la disponibilità dell'uso dei dispositivi di protezione individuale tra gli operatori sanitari che prendono parte alla cura dei pazienti Covid-19 nelle Terapie intensive.

I dati sono anonimi, e nessun dato identificativo sarà raccolto. Cerchiamo le risposte degli operatori sanitari che lavorano direttamente nelle Terapie Intensive e prendono parte alla cura dei pazienti COVID-19. Se siete uno di loro clicca sul seguente link:

Survey link:

https://www.surveymonkey.com/r/PPE-SAFE?lang=it

.
Per favore invia questo link a tutti gli operatori sanitari (Medici Strutturari, Medici Specializzandi, Infermieri, Studenti infermieri, Fisioterapisti, OSS etc.) coinvolti nella cura dei pazienti COVID-19.


Il coordinatore per l'Italia, dott. Andrea Cortegiani, può essere contattato per ogni ulteriore informazione all'indirizzo andrea.cortegiani@unipa.it.

Cari Colleghi,
condividiamo questo tempo in cui la nostra professione sta dando prova della sua grande competenza e umanità. mettiamo a disposizione di tutti coloro che sono stati inseriti in una terapia intensiva un documento costruito in forma di check list, per l'assistenza diretta al paziente, per poter essere rapidamente utilizzato.
Lavorando insieme raggiungeremo gli obiettivi.

Silvia Scelsi

Scarica il documento

Carissimi medici, infermieri, operatori tutti della sanità che avete a che fare con la pandemia COVID19,

ci troviamo oggi di fronte ad una catastrofe di dimensioni ancora non ben definite. Siamo in una situazione di enorme sproporzione fra le necessità teoriche di assistenza sanitaria che vorremmo erogare e le risorse disponibili. Già da qualche giorno, tutti stiamo vivendo momenti difficili, in cui stiamo lavorando in quadro sempre più simile alla “medicina delle catastrofi”.

Come operatori, potremmo avere un significativo “disagio morale” (moral distress) nel prendere certe decisioni, e potrebbero esserci incomprensioni con colleghi di altri reparti o di altri ospedali, con aumento di ansia a preoccupazione, fino ad arrivare forse ad un aumento del “burn-out” lavorativo. In futuro, potremmo essere tutti esposti al PTSD (post-traumatic stress disorder), che significa aver vissuto situazioni in cui c’era un concreto pericolo di vita (propria e altrui), e vivendo la situazione come un trauma.

Vi scriviamo queste riflessioni perché vi sentiate supportati e legittimati nelle vostre reazioni, di cui è bene avere autocoscienza, e che è bene affrontare, come sempre, cercando di coniugare la verità e la rassicurazione… sia all’interno del team dei curanti, sia nei confronti dei familiari, che potrebbero comprensibilmente manifestare un aumento di preoccupazione, incredulità, diffidenza, aggressività e dolore.

 

Come coordinatori del Progetto Intensiva 2.0, ci siamo chiesti cosa potevamo fare per essere d’aiuto in questa situazione drammatica. Crediamo sia necessario mantenere i nervi saldi, e continuare ad affrontare questa pandemia con professionalità e collaborazione, come siamo sicuri stiate già facendo.

Concretamente, vogliamo offrirvi una possibilità di:

  • condividere i nostri pensieri e le nostre emozioni, per “liberarcene” e così magari stare un po’
  • creare un archivio dei fatti storici di cui siamo protagonisti, perché un domani nessuno possa negare l’accaduto o il nostro impegno, né il contesto lavorativo incredibile in cui ci troviamo

Per questo, abbiamo creato il Progetto “Scriviamo la storia”: http://dati.intensiva.it/vissuto/

Vorremmo che fosse uno strumento, uno spazio di aiuto, che ci diamo e che utilizziamo in libertà come una vicinanza di cui noi adesso abbiamo bisogno. Prendiamoci uno spazio libero in questo momento di tragico smarrimento, in cui dobbiamo rimanere forti, lucidi, avere consapevolezza realistica della nostra indispensabilità, perché dobbiamo saperci inventare continuamente soluzioni a problemi nuovi e potenzialmente gravi per gli aggrediti dal virus e ...anche per noi o i nostri cari. Vorremmo che fosse anche un’occasione per “scrivere la storia” di questo periodo terribile, su cui riflettere quando tutto sarà tornato alla normalità... speriamo presto!

Desideriamo raccogliere dei “contributi liberi”: racconti di due righe oppure di una pagina. Foto, video o files audio, schemi o pezzi (anonimi) di diaria… tutto quello che credete sia utile agli altri operatori e a chi potrà leggerli in futuro. I contributi di tutti (rigorosamente anonimi) saranno filtrati e messi a disposizione di tutti, sempre nel massimo rispetto della privacy di chi scrive.

Siamo molto orgogliosi di come tutto il personale delle Terapie Intensive italiane sta rispondendo all’emergenza sanitaria in atto. Si sta davvero costruendo un esempio fulgido, inequivocabile e universalmente unico di competenze, responsabilità, di fratellanza che ci spinge ad utilizzare tutte le risorse disponibili, ed anche attivabili come emergenza. E tutto questo sta scrivendo una pagina della storia più bella dell'umanità. In Italia.

Grazie per tutto ciò che avete fatto e che farete in questo momento estremamente difficile per il nostro Paese.

A Diego

Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi non avrò vissuto invano. Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido non avrò vissuto invano.” (Emily Dickinson)

In un periodo così buio e difficile, vogliamo ricordare Diego, il collega del 118 di Bergamo deceduto a seguito del contagio da Covid-19. Con dedizione e professionalità, nel momento della necessità, a prezzo della propria salute, ha salvaguardato il bene delle persone soccorse.

Aniarti vuole stringersi attorno a tutti i colleghi che in questo periodo difficile, anche a rischio della propria sicurezza, continuano senza sosta ad assistere giorno e notte le persone malate e ricoverate negli ospedali di tutta Italia.

Voi eravate presenti prima dell’epidemia, durante la pandemia e sarete presenti anche quando questo virus sarà un ricordo sbiadito.

Genova 15 marzo 2020

Il Direttivo,

il Presidente

Pubblichiamo la richiesta di FNOPI

Questa Federazione è stata contattata dal Dipartimento della protezione civile con la richiesta urgente di ricevere la disponibilità di Infermieri esperti di Terapia intensivache sarebbero impiegati, nell’ambito della Protezione civile, prevalentemente insupporto ai colleghi degli ospedali lombardi sottoposti a maggiore impegno a causa dell'emergenza in corso, compresi gli ospedali che assistono pazienti infetti da coronavirus.

Un ulteriore impiego, non ancora confermato, potrebbe essere l'assistenza a bordo di ambulanze dedi-cate al trasporto di pazienti "intensivi", dalla Lombardia verso altre Regioni.

In caso di disponibilità sarà previsto lo stesso trattamento che la normativa prevede (artt. 39 e 40 D.Lgs. 1/2018) per i volontari ovvero il rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio.

Si chiede agli Ordini in indirizzo di mobilitarsi per ottenere tale disponibilità rinviando alla PEC di questa Federazione entro e non oltre le ore 12 di venerdì 13 marzo 2020l’elenco con i dati completi degli infermieri interessati (Nome cognome, cellulare, e-mail/PEC).

Ringraziando anticipatamente per la disponibilità invio cordiali saluti.

 

Lettera originale firmata dalla Presidente FNOPI

In questi giorni l’assistenza ai pazienti positivi al virus COVID-19 richiede agli operatori un impegno ulteriore, oltre alle necessità che già conosciamo: quella di lavorare vestiti con i dispositivi di protezione individuale in modalità massimale. Queste dotazioni di sicurezza, sono pesanti da portare e “segnano” il corpo nel vero senso della parola. Rappresentano una barriera e come tale pesano, rallentano e costringono, esattamente come la paura che ci portiamo addosso, ma che scegliamo di affrontare per garantire il miglior livello di assistenza sanitaria possibile.

Gli infermieri, come riconosciuto da più parti, sono rimasti al loro posto dai servizi di emergenza intra ed extraospedaliera, nelle terapie intensive, e nelle degenze ordinarie, rimanendo a volte “in quarantena con i loro pazienti”, fedeli al mandato etico che contraddistingue la professione.

Domani, quando questa emergenza sarà un terminata e tutto tornerà alla normalità, dovremo soprattutto ricordare che il Servizio Sanitario Nazionale ha funzionato e continuerà a farlo grazie alle persone che con coscienza, e quando necessario con spirito di sacrificio, svolgono il proprio lavoro mantenendo elevati i valori etici e di assunzione di responsabilità nel rendere servizio ad una comunità che dovrebbe considerare la professione per quello che merita.

Gli infermieri stanno dimostrando di essere interpreti del migliore volto di questo nostro paese.

A tutti loro vanno il nostro ringraziamento e riconoscimento.

Genova 02/03/2020

Il comitato Direttivo

#Aniarti si unisce al dolore della famiglia di #LucaBenci. Ricordiamo con stima ed affetto la persona ed il collega per il suo importante contributo per la professione infermieristica e tutte le professioni sanitarie.

Ci piace ricordarlo impegnato nel suo lavoro con l'ultimo articolo pubblicato su #SCENARIOilNursingNellaSopravvivenza

Benci, L. (2018). Il primo anno della legge 24/19 (c.d. Gelli): cosa manca per l’attuazione completa. Scenario, 35(2), 11-12.

Siamo nell’anno del bicentenario della professione infermieristica e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il 2020 come anno dedicato alla professione infermieristica, per il suo contributo alla salute delle persone. Non è possibile pensare alla salute senza pensare agli infermieri. Essi lavorano da sempre perché le persone possano conservare la loro salute e il loro ruolo è fondamentale proprio nella prevenzione delle infezioni, prima ancora delle cure. Ancora »

Gentilissimo Socio,

a seguito delle iniziative stabilite dal Ministero della Salute per il contenimento dei contagi da Coronavirus (Covid-19) e delle direttive regionali con ordinanza delle Giunte Regionali, che al momento riguardano le regioni del Nord Italia, il Comitato Direttivo  Aniarti (Associazione Nazionale Infermieri di Area Critica) ha deliberato l’interruzione delle attività formative e la sospensione dell’Assemblea Straordinaria dei soci programmata per sabato 29 Febbraio 2020.
Le varie attività verranno pertanto riprogrammate in data da definirsi.

Si invitano i Soci a prendere visione della nota ministeriale e di quanto viene pubblicato sulla pagina del Ministero  http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus  dedicata al Coronavirus Covid-19.

L’ Associazione  coglie occasione per Ringraziare tutti i Colleghi  impegnati  in prima linea a fronteggiare questa emergenza sanitaria dando  risposte ai cittadini di qualificata competenza,  dimostrando ancora una volta di essere protagonisti  responsabili della cura,  della  salute delle persone e dell’ intera comunità.

Per il Consiglio Direttivo Aniarti
Dott.ssa Silvia Scelsi

Lettera in pdf

"Per il rispetto di tutti coloro che lavorano con coscienza e diligenza nel sistema sanitario e delle persone che accedono alle nostre cure nei momenti critici della loro vita, condanniamo quanto accaduto relativamente alla indebita diffusione di messaggi espressi all’interno di un canale comunicativo riservato volto a confrontarsi per l’organizzazione di un importante evento scientifico; situazione questa che ha contribuito alla diffusione di messaggi distorti e contrari agli indiscussi valori della fiducia e del rispetto, su cui si basa un corretto e costruttivo dialogo multiprofessionale."

Comunicato ANIARTI GFT 7gen2020

Gentilissimo Direttore,
A nome del Comitato Direttivo Aniarti (Associazione Nazionale Infermieri di Area Critica), che rappresento, le invio alcune riflessioni, sperando di contribuire in modo costruttivo, con toni ragionevoli e realistici, al dibattito che la Delibera n. 1580 del 29 ottobre 2019 “Istituzione dei percorsi di formazione complementare regionale per l'acquisizione di competenze avanzate….” della Regione Veneto, ha scatenato tra le professioni sanitarie, e dentro la professione infermieristica.

Lettera completa PDF

Verbale Commissione elettorale per il rinnovo dei componenti del Comitato Direttivo,

dei Revisori dei Conti e dei Probiviri

dell’Associazione Aniarti per il triennio 2019-2022

La Commissione elettorale si è riunita a Bologna il giorno 11 Novembre 2019 alle ore 16.30 per prendere in esame i risultati delle votazioni avvenute per via informatica, utilizzando un apposito sistema approntato sul sito dell’Associazione  www.aniarti.it

Vengono richiamate le regole stabilite dagli specifici articoli n° 8, 9, 10, 17 e 18 dello Statuto al fine di attenersi alla correttezza delle procedure adottate.

Ancora »

Aniarti ha aderito all’iniziativa di un gruppo di studenti/esse frequentati il master in Infermieristica in area critica, presso l’Università di Parma, che consiste nello svolgere una ricerca sulla collaborazione interprofessionale dei professionisti/e sanitari che operano in area critica.

L’obiettivo dello studio è di rilevare la percezione della collaborazione interprofessionale dei professionisti/e sanitari, rispetto le altre figure professionali e di formulare delle raccomandazioni su come migliorare – a livello educativo, organizzativo e pratico – la collaborazione tra le diverse figure professionali.

Rispondere alle domande è estremamente importante poiché permetterà di capire quanto si collabora nell’ambito delle emergenze in sanità, qual è la qualità della collaborazione e quali strategie adottare per migliorare il lavoro in gruppo.

La partecipazione all’indagine è su base volontaria e la raccolta dei dati è assolutamente anonima. La compilazione del questionario richiede pochi minuti.

Ti chiediamo quindi la disponibilità di dedicare alcuni istanti per partecipare all’indagine compilando un questionario in formato online.

 Per rispondere al questionario clicca:

Scarica il comunicato il PDF

Gentile Direttore,

come Associazione degli Infermieri di Area Critica (Aniarti), non possiamo che auspicare un intervento sul Sistema di Emergenza Territoriale 118 a 25 anni dalla sua istituzione, sperando che la mozione 1-00175 proposta dal Movimento 5 Stelle possa aprire un sano e costruttivo confronto. Ogni possibile riforma deve essere discussa contutte le professioni coinvolte, manon più in una logica di modello patriarcale in cui solo alcuni detengono la competenza per determinare i cambiamenti. Ancora »

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