Ti invitiamo a partecipare alla Survey internazionale COVISIT, promossa dall’European Society of Intensive Care Medicine (ESICM).

ANIARTI ha concesso l’Endorsement a tale progetto.

Come gruppo internazionale di infermieri e medici di terapia intensiva, abbiamo progettato questo sondaggio per capire in che modo la pandemia COVID-19 possa aver influenzato le visite ai pazienti in terapia intensiva da parte dei loro parenti e quali strategie di mitigazione potrebbero essere in atto. Stiamo cercando di ottenere una sola risposta per ogni unità di terapia intensiva. Idealmente, questa dovrebbe essere fornita da un infermiere o da un medico senior, che sia a conoscenza delle regolamentazioni sulle visite sia precedenti che attuali. Per favore, confrontati con i tuoi colleghi per assicurarti che il questionario venga compilato solo una volta per il vostro centro. Servono circa 10 minuti.

La Survey esamina 4 domini principali: 

1. Una descrizione della tua terapia intensiva, inclusa la disponibilità di posti letto, il personale e il momento in cui si è verificato il picco delle restrizioni alle visite da parte del COVID-19 (se applicabile). 

2. I parenti dei pazienti in terapia intensiva sono ammessi al letto del paziente e, in caso affermativo, per quanto tempo? 

3. Hai utilizzato videochiamate o tecnologia per facilitare le visite digitale dei parenti dei pazienti in terapia intensiva? 

4. Come mantenete la comunicazione e le informazioni con i parenti? 

L'indagine è disponibile per i reparti che si definiscono Unità di Terapia Intensiva. Di solito, le unità di terapia intensiva forniscono un monitoraggio avanzato e una terapia di supporto vitale avanzato a pazienti in condizioni critiche. Accogliamo con favore le risposte da tutti i reparti che trattano o non trattano i pazienti COVID-19.

LINK per rispondere: http://covisit.icu/

Nella situazione emergenziale legata alla pandemia da COVID-19 gli operatori sanitari hanno svolto un ruolo chiave nel favorire il benessere degli utenti, ma sono spesso stati costretti ad affrontare grandi sacrifici. Gli infermieri di area critica, in particolare, hanno dimostrato una grande resilienza nell’affrontare la situazione, trovando spesso soluzioni innovative e brillanti per garantire la relazione tra paziente e famigliare, una morte dignitosa e in generale la miglior qualità delle cure.

Questa situazione ha tuttavia  messo gli infermieri particolarmente a rischio di sintomi di stress e sofferenza psicologica, nonché in talune situazioni, di conflitto etico e/o distress morale, soprattutto nella cura del paziente critico. E' per questo fondamentale che i professionisti sanitari siano protetti adeguatamente dal contagio, ma anche che siano ascoltati nei loro bisogni psicologici al fine di orientare interventi di supporto che siano utili e rispondenti alle necessità del momento contingente e in caso di future situazioni analoghe.

E' da queste considerazioni che nasce il progetto di ricerca 'COPE' (Covid19-related Outcomes of health Professionals and Organizations during the Epidemic), promosso dal Centro di Ricerca EngageMinds HUB - Consumer, Food and Health Engagement Research Center dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con la Società Italiana di Management e Leadership in Medicina (SIMM) e con il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.), con il patrocinio dell'Associazione Nazionale Infermieri di Area Critica (ANIARTI) e di OPI – Ordine delle Professioni Infermieristiche di Milano, Lodi, Monza e Brianza, con l'obiettivo di raccogliere l'esperienza dei professionisti sanitari italiani, e in particolare degli infermieri, impegnati nel fronteggiare l'emergenza COVID-19.

A questo fine, le chiediamo di rispondere al questionario che trova nel link qui di seguito. Le informazioni e i dati fornitici permetteranno di capire quali sono state le principali difficoltà riscontrate dagli infermieri durante la pandemia COVID-19, quali aspetti hanno provocato maggiore fatica, conflitto etico e moral distress e quali hanno favorito un atteggiamento resiliente. Ciò darà preziose indicazioni per affrontare al meglio nel futuro, situazioni analoghe e valorizzare quanto è stato fatto fino ad ora.

Augurandoci un positivo riscontro relativamente alla sua collaborazione a questo progetto di ricerca, la ringraziamo anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarci.

 

Per partecipare al sondaggio clicchi sul link qui di seguito:  https://unicatt.eu.qualtrics.com/jfe/form/SV_6sWTzsezpllhVJP

L'obiettivo di questo studio è quello di misurare, quanto l'emergenza COVID-19 abbia inciso sullo stile di vita e sugli aspetti legati alla qualità della vita dei professionisti sanitari coinvolti, in accordo alla loro autopercezione. In particolare, verrà indagato il livello di ansia, insonnia e la capacità di resilienza degli operatori sanitari messa in atto di fronte ad un problema come quello dell'emergenza sanitaria in corso.

Potrai partecipare liberamente, ti invitiamo a farlo e passare l'invito anche ad altri colleghi infermieri o altri professionisti sanitari

La prima fase di raccolta dati e' completata. I rispondenti che hanno dato disponibilita' riceveranno tra alcuni mesi la richiesta di raccolta dati per il follow-up. Un grande grazie ai tantissimi che hanno contribuito.

Aniarti ha aderito all’iniziativa di un gruppo di studenti/esse frequentati il master in Infermieristica in area critica, presso l’Università di Parma, che consiste nello svolgere una ricerca sulla collaborazione interprofessionale dei professionisti/e sanitari che operano in area critica.

L’obiettivo dello studio è di rilevare la percezione della collaborazione interprofessionale dei professionisti/e sanitari, rispetto le altre figure professionali e di formulare delle raccomandazioni su come migliorare – a livello educativo, organizzativo e pratico – la collaborazione tra le diverse figure professionali.

Rispondere alle domande è estremamente importante poiché permetterà di capire quanto si collabora nell’ambito delle emergenze in sanità, qual è la qualità della collaborazione e quali strategie adottare per migliorare il lavoro in gruppo.

La partecipazione all’indagine è su base volontaria e la raccolta dei dati è assolutamente anonima. La compilazione del questionario richiede pochi minuti.

Ti chiediamo quindi la disponibilità di dedicare alcuni istanti per partecipare all’indagine compilando un questionario in formato online.

 Per rispondere al questionario clicca:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi