16. Giugno 2026 · Commenti disabilitati su Riforma del 118: non si può ridisegnare il sistema dell’emergenza senza il coinvolgimento di chi vi opera ogni giorno · Categorie:Documenti Anarti, Documenti vari

STATEMENT INTERSOCIETARIO

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L'ennesimo disegno di legge di riforma del Sistema di Emergenza Territoriale 118 riporta al centro
del dibattito politico e sanitario la necessità di riorganizzare uno dei pilastri fondamentali del Servizio
Sanitario Nazionale. Un obiettivo certamente condivisibile, ma che rischia ancora una volta di
rimanere incompleto se non accompagnato da un reale percorso di confronto con tutti gli attori
coinvolti.
Dopo anni di proposte, disegni di legge, ipotesi di riordino e annunci di riforma, sorprende constatare
come, ancora oggi, non siano stati istituiti tavoli di lavoro strutturati e permanenti con i principali
protagonisti del sistema dell'emergenza-urgenza. Una riforma di tale portata non può essere costruita
esclusivamente nelle sedi istituzionali o parlamentari, ma deve necessariamente nascere dal
contributo di chi quotidianamente garantisce la risposta alle emergenze sul territorio e negli ospedali.
Le società scientifiche dell'emergenza-urgenza, i Sistemi di Emergenza Territoriale, i Dipartimenti di
Emergenza, insieme alle organizzazioni professionali e alle rappresentanze degli operatori,
costituiscono un patrimonio di competenze ed esperienza che non può essere ignorato.
La complessità dell’emergenza sanitaria moderna, unitamente alla specificità logistica, organizzativa
e strutturale regionale, richiede una visione condivisa e multidisciplinare. Le problematiche legate
all’integrazione tra territorio e ospedale, alla carenza di personale, alla formazione specialistica, alla
governance clinica, alla digitalizzazione dei processi, ai modelli organizzativi delle centrali operative
e alla sostenibilità del sistema richiedono un confronto approfondito e qualificato prima di qualsiasi
intervento normativo.
Non è più rinviabile l’apertura di un tavolo nazionale di confronto che coinvolga in maniera stabile e
formale tutti i soggetti interessati. Solo attraverso un percorso partecipato sarà possibile elaborare una
riforma realmente efficace, capace di superare le disomogeneità regionali e di garantire standard
assistenziali elevati e uniformi su tutto il territorio nazionale.
Riteniamo che il futuro del sistema di emergenza territoriale e dell’intera rete dell’emergenza-urgenza
non possa essere definito senza ascoltare chi ne rappresenta le competenze scientifiche, professionali
e organizzative. Le riforme calate dall’alto hanno spesso dimostrato i loro limiti; al contrario, le
migliori innovazioni nascono dal confronto, dalla condivisione delle esperienze e dalla valorizzazione
delle professionalità coinvolte.
Per questo chiediamo che il percorso parlamentare e istituzionale sia accompagnato dall’immediata
convocazione di tavoli tecnici nazionali che vedano la partecipazione delle società scientifiche, dei
Sistemi di Emergenza Territoriale, dei Dipartimenti di Emergenza e di tutti i soggetti che operano
nella rete dell’emergenza-urgenza.
Solo così sarà possibile costruire una riforma credibile, sostenibile e realmente orientata al
miglioramento della qualità delle cure e della sicurezza dei cittadini.
Una riforma del 118 non può essere scritta IN emergenza; deve essere scritta CON l’emergenza.

 

22. Febbraio 2026 · Commenti disabilitati su Posizione di Aniarti ed altre societa’ sul tema dell’autonomia infermieristica · Categorie:Documenti vari, News

Il dibattito sulle competenze infermieristiche rischia di essere fuorviato da un equivoco di fondo: la diagnosi infermieristica esiste, è riconosciuta scientificamente ed è distinta dalla diagnosi medica. La prima riguarda la patologia, la seconda le risposte assistenziali ai bisogni di salute.

Esiste anche la prescrizione infermieristica, limitata all’ambito assistenziale. Ridurre il ruolo degli infermieri con competenze avanzate alla semplice “richiesta” non aumenta la sicurezza dei pazienti.

È sempre meno sostenibile l’idea che la diagnosi clinica sia un atto esclusivamente medico: oggi è spesso supportata da algoritmi e sistemi di decisione clinica.

Gli infermieri in Italia sono circa 461.000 e rappresentano l’ossatura del Servizio sanitario nazionale. Valorizzarne le competenze non è una concessione corporativa, ma una scelta di responsabilità verso il futuro della sanità pubblica.

Le società tecnico-scientifiche infermieristiche

10. Gennaio 2025 · Commenti disabilitati su 10th EfCCNa Congress, Bologna 12-15 marzo 2025 – Iscrizione Soci Aniarti · Categorie:Documenti vari, News

I colleghi interessati a partecipare al 10th EfCCNa Congress a Bologna potranno avere una riduzione del costo di circa 100 euro se soci Aniarti.

I colleghi soci interessati potranno compilare questa form e dopo verifica della condizione di socio 2025 sara' inviata una mail con un link diretto all'iscrizione a quota scontata.

Vi ricordiamo il sito del Congresso https://efccna.org/congress-in-2025 dal quale poter accedere a tutte le informazioni ed al programma aggiornato.

02. Ottobre 2023 · Commenti disabilitati su Linee guida per la gestione in elisoccorso del paziente critico · Categorie:Documenti vari

Pubblicate sul sito Istituto Superiore di Sanita le Linee guida per la gestione in elisoccorso del paziente critico con il contributo di Aniarti.

Linee guida pdf

17. Dicembre 2021 · Commenti disabilitati su Brochure dedicate ai bambini dei familiari ricoverati in Terapia Intensiva – materiali del progetto Intensiva 2.0 · Categorie:Documenti vari
In questi giorni stanno cominciando le vaccinazioni anti-CoViD nei bambini; noi del Progetto Intensiva.it vorremmo partecipare a questo momento storico semplicemente "presentando" ai bambini cos'è la terapia intensiva, "legittimando" le loro emozioni e facendo così capire quanto è importante curare bene le persone, prevenire le malattie gravi, affrontare i problemi della vita in modo proattivo...
Il malessere psicologico che trapela da questa pandemia è sempre più evidente, purtroppo anche nei bambini. La malattia grave di una persona cara, che richiede il ricovero in Terapia Intensiva, può avere un effetto traumatico su chi rimane a casa. La vicinanza degli adulti, e la presentazione di queste condizioni estremamente difficili con parole semplici possono essere invece un vero balsamo!

Negli ultimi mesi sono stati completati i primi due fascicoli dedicati ai minori in visita in Terapia Intensiva:

- età prescolare (3-6 anni): Tommy e nonno Orsone (disponibile a breve)

- età della scuola primaria (7-10 anni): La caverna nel bosco
- eta 11-13 anni: il viaggio (in fase sperimentale)
Questi materiali sono liberamente scaricabili e divulgabili... oltre che utilizzabili nel nostro lavoro quotidiano.
Se qualcuno ha dei commenti o dei suggerimenti per migliorarli, può scrivere direttamente a giulia.lamiani@unimi.it
Nei prossimi mesi verranno studiati gli effetti dell'uso di questi materiali sul benessere psicologico dei bambini che sceglieranno di visitare il proprio familiare.