In occasione di Viva! La settimana della rianimazione cardiopolmonare, da questa settimana è possibile scaricare i poster con gli algoritmi prodotti in collaborazione da ANIARTI, IRC e SIAARTI!
Genova, 2 Ottobre 2026
Gentile Socio,
come previsto dallo Statuto Associativo, è arrivato l’appuntamento annuale per l’Assemblea
Ordinaria dei Soci, che quest’anno si svolgerà come di consueto durante Il 45° Congresso Nazionale.
L’Assemblea Ordinaria rappresenta un momento importante affinché tutti i Soci possano condividere,
attraverso la relazione del Presidente, l’attività svolta, i progetti futuri ed il bilancio ai fini
dell’approvazione.
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Si indice quindi la:
Assemblea Ordinaria dei Soci Aniarti
1° convocazione: 4 Novembre 2026 h 18.00
2° convocazione: 05 Novembre alle ore 18.00
Ordine del giorno:
- Relazione annuale del Presidente
- Relazione annuale del Tesoriere e approvazione del bilancio consuntivo e di previsione
I Soci Ordinari in regola con la quota associativa del 2026, riceveranno una e-mail contenente la
convocazione e la delega per partecipare all’Assemblea Ordinaria con diritto di voto. Per scaricare la delega clicca qui
Deleghe
Ogni socio può presentare al massimo due deleghe (art. 8 dello Statuto Associativo).
Si coglie l'occasione per porgere i più cordiali saluti.
Il Presidente
Silvia Scelsi
La morte di una persona merita rispetto, non semplificazioni (PDF)
Il presente Position Paper esprime la posizione condivisa delle Società Scientifiche firmatarie e intende promuovere un confronto fondato sulle evidenze scientifiche, sul rispetto delle persone e sul miglioramento continuo del sistema dell'emergenza-urgenza.
La sicurezza delle cure nasce dall'integrazione delle competenze, dal rispetto delle persone e dalla capacità di imparare dagli eventi avversi.
STATEMENT INTERSOCIETARIO
L'ennesimo disegno di legge di riforma del Sistema di Emergenza Territoriale 118 riporta al centro
del dibattito politico e sanitario la necessità di riorganizzare uno dei pilastri fondamentali del Servizio
Sanitario Nazionale. Un obiettivo certamente condivisibile, ma che rischia ancora una volta di
rimanere incompleto se non accompagnato da un reale percorso di confronto con tutti gli attori
coinvolti.
Dopo anni di proposte, disegni di legge, ipotesi di riordino e annunci di riforma, sorprende constatare
come, ancora oggi, non siano stati istituiti tavoli di lavoro strutturati e permanenti con i principali
protagonisti del sistema dell'emergenza-urgenza. Una riforma di tale portata non può essere costruita
esclusivamente nelle sedi istituzionali o parlamentari, ma deve necessariamente nascere dal
contributo di chi quotidianamente garantisce la risposta alle emergenze sul territorio e negli ospedali.
Le società scientifiche dell'emergenza-urgenza, i Sistemi di Emergenza Territoriale, i Dipartimenti di
Emergenza, insieme alle organizzazioni professionali e alle rappresentanze degli operatori,
costituiscono un patrimonio di competenze ed esperienza che non può essere ignorato.
La complessità dell’emergenza sanitaria moderna, unitamente alla specificità logistica, organizzativa
e strutturale regionale, richiede una visione condivisa e multidisciplinare. Le problematiche legate
all’integrazione tra territorio e ospedale, alla carenza di personale, alla formazione specialistica, alla
governance clinica, alla digitalizzazione dei processi, ai modelli organizzativi delle centrali operative
e alla sostenibilità del sistema richiedono un confronto approfondito e qualificato prima di qualsiasi
intervento normativo.
Non è più rinviabile l’apertura di un tavolo nazionale di confronto che coinvolga in maniera stabile e
formale tutti i soggetti interessati. Solo attraverso un percorso partecipato sarà possibile elaborare una
riforma realmente efficace, capace di superare le disomogeneità regionali e di garantire standard
assistenziali elevati e uniformi su tutto il territorio nazionale.
Riteniamo che il futuro del sistema di emergenza territoriale e dell’intera rete dell’emergenza-urgenza
non possa essere definito senza ascoltare chi ne rappresenta le competenze scientifiche, professionali
e organizzative. Le riforme calate dall’alto hanno spesso dimostrato i loro limiti; al contrario, le
migliori innovazioni nascono dal confronto, dalla condivisione delle esperienze e dalla valorizzazione
delle professionalità coinvolte.
Per questo chiediamo che il percorso parlamentare e istituzionale sia accompagnato dall’immediata
convocazione di tavoli tecnici nazionali che vedano la partecipazione delle società scientifiche, dei
Sistemi di Emergenza Territoriale, dei Dipartimenti di Emergenza e di tutti i soggetti che operano
nella rete dell’emergenza-urgenza.
Solo così sarà possibile costruire una riforma credibile, sostenibile e realmente orientata al
miglioramento della qualità delle cure e della sicurezza dei cittadini.
Una riforma del 118 non può essere scritta IN emergenza; deve essere scritta CON l’emergenza.

Cara/o Collega,
Con l’insediamento del nuovo Direttivo Aniarti (Novembre 2025) come da statuto decadono i referenti locali del triennio 2023-25, a cui vanno i nostri più sinceri ringraziamenti per il lavoro svolto, e si aprono le candidature per la nomina dei referenti locali del triennio 2026-28. Come già per lo scorso triennio, l’attività delle MacroAree rimane di fondamentale importanza nella relazione tra il Territorio e la nostra Società Scientifica e per far si che questa relazione sia forte abbiamo la necessità di procedere a queste nuove nomine.



