Scrivere per celebrare la giornata dell’Infermiere,

Un anno dopo……

Vorrei iniziare ringraziando ognuno di voi. Un ringraziamento personale che non si ferma alla competenza che avete dimostrato in questo anno, alla volontà di lavorare proteggendo le persone che ci vengono affidate, a volte a rischio anche della propria incolumità personale, ma che si rivolge al singolo collega, ne cito alcuni per esempio, Alberto, Alessandro, Davide, Gaetano, Guglielmo, Francesco, Fabrizio, Pasquale, Simona, Stefano, Tiziana, Valter, Vita, Alba, Massimiliano, Gianluca, Andrea, Maria, Roberto, Carmelina …..e potrei continuare.

Vorrei poter raggiungere ognuno di voi, perché le parole dopo questo anno non sembrano essere sufficienti.

Nonostante tutto, abbiamo preso in carico quei colleghi giovani e meno giovani che si sono ritrovati con noi, travolti dagli eventi, sia fornendo strumenti operativi (schede di controllo paziente per infermieri neo inseriti), che fornendo approcci pragmatici per accogliere le esigenze delle persone di rimanere in contatto con i propri cari, spesso di salutarli, come un viaggiatore che si avvia verso l’ignoto e non sa se tornerà.

Siamo stati dei compagni nel momento più difficile ed abbiamo fornito un abbraccio una parola se pur da dietro un visore, una maschera.

Cosa aggiungere, la pandemia ha dimostrato che il sistema sanitario non è un insieme di “letti” o ventilatori, ma un insieme di competenze esercitate da persone che fanno la differenza, che è necessario fare investimenti sui professionisti ed immaginare un sistema che ascolti, soprattutto la voce degli infermieri, perché sono di fatto le persone più vicine ai bisogni della persona assistita e alla sua famiglia.

Fattori che incidono sulle dinamiche di donazione, in termini di vissuti psicologici, di atteggiamenti ed esperienze degli operatori sanitari.

Vi chiediamo di rispondere all'indagine che mira a rilevare dati utili in ambito psicologico, in relazione ai diversi fattori che potrebbero incidere sul processo di donazione/trapianto di organi e tessuti, la cui durata richiede 5-10 minuti. 
L'obiettivo è quello di sviluppare strategie efficaci per la diffusione e promozione della cultura della donazione di organi e tessuti, e per rilevare i maggiori fattori di complessità incidenti tra gli operatori sociosanitari nei nei confronti di tale attività.

La ricerca prevede la rilevazione dei dati in forma anonima, e destinati ad un trattamento esclusivamente in forma aggregata e per soli fini statistici e di ricerca scientifica, senza scopo di lucro. Tutte le procedure adottate sono in linea con il D.Lgs.n.101/18. ed il Regolamento UE 2016/699 in tema di trattamento dei dati personali.
I rispondenti potranno abbandonare in qualsiasi momento la compilazione del questionario, e i dati non verranno inclusi nello studio qualora la compilazione non fosse portata a termine.
La compilazione del questionario è possibile al seguente link:
https://forms.gle/2pD9uT984s3M1PEu6

Sono state pubblicate sul sito Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) le Buone Pratiche Aniarti costruite in occasione dell’emergenza COVID-19.

I membri del Comitato Direttivo Aniarti (Associazione Nazionale Infermieri di Area Critica) hanno strutturato una serie di raccomandazioni sulla riorganizzazione dei servizi di emergenza. La prima raccomandazione interessa aspetti organizzativi ed assistenziali, che sono indirizzati sia alle singole terapie intensive, che agli ospedali, che verso chi è deputato a politiche sanitarie.

Le raccomandazioni degli infermieri di Area Critica italiani sull’emergenza Coronavirusdisponibile, anche a questo indirizzo:

https://www.buonepratichesicurezzasanita.it/index.php/component/judirectory/13-soluzioni-organizzative-emergenziali-per-la-gestione-dei-pazienti-covid/305-le-raccomandazioni-degli-infermieri-di-area-critica-italiani-sull-emergenza-coronavirus?Itemid=101

Aniarti attraverso la sua rete di esperti, ha strutturato una seconda raccomandazione costruita come uno schema funzionale per permettere agli infermieri neo-assunti o neo-inseriti in Terapia Intensiva, per organizzare le attività assistenziali e creando la il documento dal titolo: Schema di approccio al nursing di routine per il paziente in Terapia Intensivadisponibile anche a questo indirizzo:

https://www.buonepratichesicurezzasanita.it/index.php/component/judirectory/11-formazione-gestione-e-supporto-agli-operatori-sanitari/304-schema-di-approccio-al-nursing-di-routine-per-il-paziente-in-terapia-intensiva?Itemid=101

Ti invitiamo a partecipare alla Survey internazionale COVISIT, promossa dall’European Society of Intensive Care Medicine (ESICM).

ANIARTI ha concesso l’Endorsement a tale progetto.

Come gruppo internazionale di infermieri e medici di terapia intensiva, abbiamo progettato questo sondaggio per capire in che modo la pandemia COVID-19 possa aver influenzato le visite ai pazienti in terapia intensiva da parte dei loro parenti e quali strategie di mitigazione potrebbero essere in atto. Stiamo cercando di ottenere una sola risposta per ogni unità di terapia intensiva. Idealmente, questa dovrebbe essere fornita da un infermiere o da un medico senior, che sia a conoscenza delle regolamentazioni sulle visite sia precedenti che attuali. Per favore, confrontati con i tuoi colleghi per assicurarti che il questionario venga compilato solo una volta per il vostro centro. Servono circa 10 minuti.

La Survey esamina 4 domini principali: 

1. Una descrizione della tua terapia intensiva, inclusa la disponibilità di posti letto, il personale e il momento in cui si è verificato il picco delle restrizioni alle visite da parte del COVID-19 (se applicabile). 

2. I parenti dei pazienti in terapia intensiva sono ammessi al letto del paziente e, in caso affermativo, per quanto tempo? 

3. Hai utilizzato videochiamate o tecnologia per facilitare le visite digitale dei parenti dei pazienti in terapia intensiva? 

4. Come mantenete la comunicazione e le informazioni con i parenti? 

L'indagine è disponibile per i reparti che si definiscono Unità di Terapia Intensiva. Di solito, le unità di terapia intensiva forniscono un monitoraggio avanzato e una terapia di supporto vitale avanzato a pazienti in condizioni critiche. Accogliamo con favore le risposte da tutti i reparti che trattano o non trattano i pazienti COVID-19.

LINK per rispondere: http://covisit.icu/

Esattamente 1 anno fà a Bergamo fu impiegato l'esercito con i suoi mezzi, per trasportare le salme dei deceduti per COVID. A distanza di un anno, noi infermieri di Area Critica, siamo vicini ai familiari delle persone che hanno perso la vita per questa immane pandemia. Un pensiero speciale va alle famiglie degli infermieri che sono morti a causa del COVID

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