
Tutte le scriventi società scientifiche, in piena sintonia con quanto espresso nel comunicato della FNOPI, ritengono di estrema gravità qualsiasi dichiarazione che, al di fuori di un corretto e legittimo confronto istituzionale, entri nel merito di indagini giudiziarie ancora in corso, anticipando valutazioni o attribuendo responsabilità non accertate, soprattutto quando si tratta di vicende così drammatiche sotto il profilo umano e professionale.
Il rispetto per la verità, per la famiglia coinvolta e pertutti i professionisti sanitari impone un uso rigoroso, responsabile e misurato della comunicazione pubblica. Ogni parola pronunciata da rappresentanti istituzionali o professionali ha un peso rilevante e può incidere profondamente sulla fiducia dei cittadini, sulla serenità degli operatori e sulla corretta percezione dei fatti.
Le competenze infermieristiche, definite dalla normativa vigente e sostenute da solide evidenze scientifiche, rappresentano un valore essenziale e riconosciuto del sistema sanitario e contribuiscono quotidianamente alla qualità , sicurezza e appropriatezza delle cure. Metterne in discussione il ruolo attraverso affermazioni improprie, semplificazioni o sovrapposizioni non supportate da accertamenti ufficiali rischia di generare confusione, disinformazione e ingiustificata delegittimazione professionale.
Ogni eventuale valutazione o chiarimento deve avvenire esclusivamente nelle sedi competenti, nel pieno rispetto delle istituzioni, dell’ autonomia professionale e dell’ operato della magistratura, evitando prese di posizione premature che non giovano né alla ricerca della verità né alla tutela dei cittadini e dei professionisti.
Le società tecnico scientifiche infemrieristiche



